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SICUREZZA, LEGALITA' E VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI: FIRMATO IL PROTOCOLLO D'INTESA TRA REGIONE, PROVINCIA E COMUNE PER LE PRIORITA' D'INTERVENTO A PRATO

L’intesa permetterà di avere più agenti di Polizia Municipale, di valorizzare il Centro Pecci e l’area etrusca di Gonfienti e di salvare le Cascine di Tavola dando all’immobile una destinazione pubblica
Una mattinata di intese importanti per Prato e il suo territorio. Così il presidente Enrico Rossi, il presidente della Provincia di Prato Lamberto Gestri e il sindaco Matteo Biffoni hanno definito concordemente la sigla di un protocollo d’intesa su sicurezza, area archeologica di Gonfienti, museo Pecci e Cascine di Tavola, avvenuta stamani a Palazzo Strozzi Sacrati.
In particolare, il presidente Rossi ha voluto sottolineare «l’attenzione che stiamo dedicando alla sicurezza del distretto attraverso i controlli svolti dal gruppo rinforzato di ispettori sanitari e grazie anche al ruolo svolto dalla Polizia municipale che vogliamo rafforzato. Accanto a questo tengo molto alla valorizzazione dell’area di Gonfienti, polo archeologico che dobbiamo rendere finalmente fruibile per la sua rilevanza che merita attenzione alta anche da parte del Mibact. In questo è importante il ruolo che potremo far svolgere ai tirocinanti nell’ambito del nuovo bando che sta per uscire».
Fra gli obiettivi del protocollo, dunque, rafforzare le condizioni di sicurezza e superare le criticità riscontrate nel territorio di Prato e dell’Area Vasta centro, caratterizzate da crescenti fenomeni illeciti e da irregolarità diffuse. Su questo gli enti locali si impegnano a presentare appositi progetti tesi al rafforzamento e all’incremento della vigilanza sul territorio anche attraverso un potenziamento degli organici di polizia municipale per cui la Regione istituisce un contributo straordinario. «La Regione Toscana ha assunto degli impegni importanti e concreti per Prato – ha detto il sindaco Matteo Biffoni – Sull’aspetto della sicurezza insisteremo con il Governo per ottenere il rafforzamento degli organici delle Forze dell’Ordine, ma intanto, grazie al contributo della Regione, facciamo la nostra parte con la Polizia Municipale. Importante poi l’impegno per la valorizzazione del nostro patrimonio culturale, dagli etruschi, alle Cascine di Lorenzo il Magnifico al Pecci, uno dei perni fondamentali per lo sviluppo della città».
Per quanto riguarda il Parco Archeologico di Gonfienti, gli enti firmatari si propongono di realizzare un intervento di valorizzazione dell’area archeologica di Gonfienti, creando una “Rete per l’Archeologia” che consenta un effetto di valorizzazione reciproca tra l’area di Gonfienti e quella limitrofa di Carmignano. Mentre per il Centro per l’arte contemporanea “Luigi Pecci”, la cui struttura espositiva è attualmente oggetto di un rilevante intervento di ampliamento in fase di conclusione, l’accordo punta ad un comune lavoro perchè arrivi alla completa operatività come soggetto preposto al coordinamento del sistema regionale dell’Arte contemporanea.
Infine sul complesso immobiliare delle Cascine di Tavola l’intesa firmata individua l’opportunità di elaborare uno studio di fattibilità per il restauro e la gestione del complesso architettonico delle Cascine di Tavola, ai fini della sua restituzione al pubblico. Dovrà essere valorizzata la complementarità, a livello storico, ambientale e paesaggistico, tra la fattoria Medicea e la Villa Medicea di Poggio a Caiano, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
«Su questa vicenda – ha aggiunto il presidente Rossi – ferma restando l’ineludibile messa in sicurezza di un prezioso patrimonio culturale di cui va bloccato il degrado in corso, ritengo essenziale una chiamata di responsabilità nei confronti del Mibact, soprattutto in vista della messa all’asta del bene. Niente vieta un intervento anche privato, ma deve essere garantita la correttezza d’uso di un bene come questo. Mi pare un caso da manuale di conservazione come investimento a beneficio sociale e culturale».

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