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SANZO' ATTACCA MILONE: "CONTINUA A PARLARE DOPO SETTE ANNI DI TOTALE INEFFICACIA"

18.02.2015

“Il consigliere Aldo Milone, continua a parlare dopo aver dato prova di inefficacia in oltre sette anni passati a ricoprire il ruolo di assessore alla Sicurezza. Se mentre governava, Prato è scivolata agli ultimissimi posti delle classifiche nazionali in fatto di sicurezza, fa un po’ sorridere che adesso si metta a dare lezioni agli altri. Oltre a ricordare che dall’insediamento di Biffoni, Prato si è assicurata un incremento dell’organico delle forze di polizia municipale e la presenza degli operatori di strada, vorremmo che il consigliere Milone tenesse bene a mente gli anni in cui la sua maggioranza, con la giunta Cenni, ha completamente abbandonato le periferie della nostra città e messo mano alla situazioni in centro storico soltanto realizzando eventi spot e  limitati nel tempo. Queste le parole della consigliera comunale del PD Cristina Sanzò, in risposta alle polemiche sollevate da Aldo MIlone.
“Come gruppo PD siamo certi di trovarci di fronte alla chiara volontà e determinazione del sindaco Biffoni di mettere mano a una situazione diventata oggettivamente problematica. Il poter contare sull’ascolto del Governo e su un suo pronto intervento ci spinge non solo a rassicurare i nostri concittadini ma anche a smentire chi attacca gratuitamente senza un minimo di spirito di collaborazione per il bene di Prato. Noi, insieme alla giunta Biffoni, stiamo cercando di costruire un percorso per un cambiamento radicale e duraturo nel tempo.

Infine ci fa piacere che altri consiglieri dell’opposizione, come Antonio Longo, siano soddisfatti della strada imboccata da Biffoni, ma occorre precisare che niente di tutto ciò era previsto da chi ci ha preceduto – conclude Sanzò – Adesso spero in un clima di reale collaborazione tra tutte le forze politiche all’interno del Consiglio Comunale e di tutte le istituzioni cittadine sulla questione sicurezza poichè il rispetto e l’osservazione dei principî che  regolano la convivenza civile rappresentano un diritto di tutti sul quale nessuno dovrebbe permettersi di speculare”.

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