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Più fondi per le piccole realtà e trasformazione degli spazi per eventi artistici: ecco alcune delle proposte del gruppo Pd per i professionisti della musica e dello spettacolo

Approvato  ieri in consiglio comunale l’ordine del giorno sui professionisti delle arti, della musica e dello spettacolo, proposto dal gruppo PD. È un documento lungimirante che vuole dare sostegno alle realtà presenti sul nostro territorio. “Il Governo dia risposte concrete ai lavoratori dello spettacolo: stanzi più fondi per i piccoli artisti, destini una parte del Cura Italia alla trasformazione degli spazi per eventi artistici e inquadri i professionisti in categorie di diritto del lavoro che garantiscano maggiori certezze sotto il profilo retributivo, previdenziale e assistenziale” dichiarano i consiglieri democratici, Marco Biagioni e Matilde Rosati. “La macchina del mondo dello spettacolo è fatta da un vero e proprio esercito di “piccoli” professionisti, che vivono di precariato e di poche tutele a loro dedicate, anche se contribuiscono alla ricchezza del nostro Paese da un punto di vista sia economico che sociale – proseguono – Arte e cultura sono sinonimo di speranza, e questa andrebbe concessa a tutti. Ecco le misure concrete contenute nell’Ordine del Giorno che vanno a sostegno delle centinaia di realtà di cui è costellato il nostro territorio: fare un accordo con la SIAE per abbattere o rimodulare le tariffe minime, individuare nuovi spazi all’aperto per ospitare spettacoli dal vivo, proseguire con la creazione di nuove Residenze Artistiche, promuovere un processo partecipativo per l’individuazione di nuove forme di intrattenimento, pianificare un programma di iniziative che sostituisca il cartellone “Prato Estate” con eventi dal vivo da realizzare nei luoghi individuati, coinvolgendo i professionisti di Prato e offrendo alla comunità occasioni di ritorno alla socialità, prevedendo l’esenzione per l’occupazione del suolo pubblico, fornendo strumenti funzionali agli spettacoli come palchi, sedie, transenne, e gestendo il servizio di sanificazione, laddove previsto, fino a destinare personale dell’assessorato alla cultura ad assistere i professionisti nelle questioni burocratiche”.

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