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GABRIELE BOSI SCEGLIE IL DIFFICILE QUARTIERE DEL SOCCORSO PER LA SUA PRIMA CONFERENZA STAMPA DA SEGRETARIO

01.11.2013

Gabriele Bosi, neo segretario provinciale del PD pratese, ha iniziato il suo mandato con un sguardo rivolto all’esterno, partendo dal Soccorso, quartiere da tempo al centro del dibattito politico e amministrativo. “Abbiamo scelto di partire da qui, all’indomani degli ultimi congressi, perché vogliamo dire alla città che dopo una fase di discussione e confronto interni vogliamo uscire dalle sedi ufficiali per parlare di Prato e per fare i conti con le problematiche dei cittadini e del nostro territorio – ha esordito Gabriele Bosi – Il Soccorso rappresenta in questo senso un quartiere-simbolo di questa città: sottoposto negli ultimi decenni a una massiccia cementificazione, intensamente popolato e con una vivibilità difficile. Le cronache locali riportano fenomeni di degrado e insicurezza soprattutto nei giardini di via Marx, nell’area dell’ex Ambrosiana e perfino nella piazza principale, fenomeni ai quali la Giunta comunale non ha saputo trovare risposte. A tutte queste problematiche si aggiunge il fatto che questo quartiere è anche il simbolo di uno scontro politico tra due opposte concezioni di urbanistica sulla questione del raddoppio della Declassata. La Giunta Cenni deve tener conto che non stiamo parlando di una mera opera viaria ma anche di un’opera urbanistica e architettonica che sarà determinante per il futuro di questa città nei prossimi decenni”.

Ricordando la posizione del PD pratese a favore dell’interramento, Gabriele Bosi ha inoltre aggiunto che il progetto alternativo dei democratici potrebbe rappresentare una reale possibilità di riqualificazione per il Soccorso. “Il partito che proverò a costruire – ha aggiunto il nuovo segretario provinciale – sarà un partito presente, impegnato nel merito delle questioni e in grado di elaborare proposte utili a incalzare la Giunta sulle idee per il futuro di Prato, proprio come dimostra la scelta di partire oggi dal Soccorso”

Gabriele Bosi ha gettato poi uno sguardo sul percorso congressuale appena concluso. “Si è trattato di un Congresso molto contingentato nei tempi, avendo riunito 42 Circoli su tutto il territorio della Provincia nel giro di appena 12 giorni – ha spiegato Bosi – Io e Gabriele Alberti, ci siamo impegnati in un confronto sereno, leale e pacato, da cui il partito esce rafforzato e arricchito da tante idee e proposte. La partecipazione è stata del 64% sul totale degli iscritti, e il fatto che 35 segretari di circolo su 42 si siano riconosciuti nella mia proposta dimostra che la candidatura ha avuto un largo consenso nella base. Domani incontrerò Gabriele Alberti – ha concluso il segretario – perché sono certo che per far sì che il Partito Democratico torni in pista con un programma vincente servano competenze e talenti e di tutti. Il primo passo verso le amministrative? Costruire un’alleanza di centrosinistra attorno a un programma di governo, aperta a tutte le forze politiche e sociali che vogliono costruire un’alternativa a questa Amministrazione”.

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