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|FACCIA A FACCIA CON IL SINDACO| VAIANO: INTERVISTA A PRIMO BOSI

11.06.2014

Il 25 maggio, Primo Bosi è stato eletto sindaco di Vaiano. Cinquant’anni, promotore finanziario di professione, Bosi ha ricoperto il ruolo di vicesindaco nella passata amministrazione e adesso si prepara a governare Vaiano per i prossimi cinque anni.

Vaiano ha riposto molta fiducia nella sua candidatura. Qual è secondo lei la cosa che ha saputo fare più presa tra le sue proposte?

Primo Bosi: Non credo sia stata una cosa particolare ad aver convinto i nostri cittadini ma piuttosto uno diverso approccio alla soluzione dei problemi. In un momento di antipolitica ha fatto una certa impressione la capacità di ascoltare, riavvicinare e coinvolgere. In questa campagna elettorale è venuta fuori una voglia di impegno, un desiderio di far parte di un percorso ed una fiducia nella possibilità di poter apportare miglioramenti che evidentemente giaceva sopita. La partecipazione, è questo il vero valore aggiunto per un paese che vuole scommettere sul suo futuro.

L’angolo più significativo di Vaiano per lei qual è e perché?
P.B.: Sono nato e cresciuto in questo paese per cui personalmente ho tanti luoghi della memoria, ma credo che chiunque capiti in vallata venga colpito dalla visione del campanile per cui ritengo sia proprio la Badia uno dei nostri biglietti da visita più importanti. La Badia come luogo di aggregazione e di incontri per la nostra comunità, luogo di crescita ed anche ultimamente come luogo dell’ultimo saluto. La Badia inoltre rappresenta, con il suo museo che dovremo riuscire ad incrementare ed a valorizzare, una scommessa sul futuro della nostra comunità in ambito turistico
Da cosa pensa di partire e cosa potrà esser fatto concretamente entro l’anno?
P.B.: Partiamo dai progetti e dalle idee che avevamo già messo in cantiere. Un nuovo parcheggio in via Bronia a servizio della stazione con la logica di prevedere nella zona della stazione il capolinea del trasporto pubblico urbano. Messa in sicurezza dei pedoni attraverso i progetti di costruzione di nuovi marciapiedi nel centro abitato della Briglia sulla 325, di una pista pedonale a Schignano e di un nuovo marciapiede che colleghi La Foresta a Gamberame. Realizzazione di nuovi dossi per disincentivare la velocità. La partenza dei lavori per la realizzazione della nuova scuola per l’infanzia in località Isola e la progettazione del nuovo polo scolastico nell’ex area industriale Sangiorgese. La realizzazione del mulino della Badia. La riqualificazione dell’area industriale ex-Forti a La Briglia e la progettazione per un percorso alternativo per la pista ciclabile in modo da consentirne una riapertura ed un suo passaggio anche dal centro abitato di Camino. Tanta roba, ma diamoci un appuntamento a settembre ed insieme valuteremo lo stato di avanzamento dei lavori.
Cosa “salva” delle cose fatte in passato dalle amministrazioni precedenti e quali sono, invece, le buone pratiche che ancora mancano?
P.B.: Riconosco alle Amministrazioni che mi hanno preceduto la lungimiranza e l’attenzione ai temi dell’ambiente e della crescita sostenibile. E’ una strada che dovremo continuare a percorrere con convinzione. Dobbiamo necessariamente incominciare un percorso che porti ad una semplificazione reale nei rapporti privati-Pubblica Amministrazione. coloro che si rivolgono all’Ente pubblico devono avere certezze e tempi di risposta rapidi; in poche parole bisogna poter individuare fin da subito un responsabile di un processo, senza dover incappare in fastidiosi scaricabarile. Al contempo la celerità delle risposte consentirà al nostro territorio di guadagnare posizioni in termini di competitività.
L’eccellenza da valorizzare secondo lei?
P.B.: L’enorme patrimonio che ci fornisce giornalmente il nostro variegato mondo del volontariato che ci dimostra come sia ancora possibile fare dei miracoli in assenza di risorse. Se, nonostante una crisi vera e profonda, la nostra comunità dimostra di avere ancora una tenuta sociale invidiabile, molto lo dobbiamo al nostro associazionismo. Dobbiamo promuoverlo per fare in modo che il loro modo di pensare diventi sempre più patrimonio collettivo, solo in questa maniera saremo in grado di avere una comunità che scommette per prima cosa sul bene comune e sulla ricchezza collettiva e che si impegna in prima persona per una Vaiano più curata. Una comunità che ha cura delle proprie ricchezze sta scommettendo sul suo futuro e su quello delle nuove generazioni e questo noi abbiamo il dovere di promuoverlo.
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