Sull’esito delle ultime elezioni amministrative, il reggente del Partito Democratico di Prato, Christian Di Sanzo, analizza il risultato in un’intervista a La Nazione: “Vedo una vittoria netta, al primo turno, in una città commissariata per dieci mesi. Il PD resta saldamente il primo partito della coalizione. Noi abbiamo lavorato per costruire alleanze larghe con tutte le forze progressiste. Questo era l’obiettivo e credo che ci siamo riusciti“.
Un traguardo che rappresenta un punto di partenza per l’impegno amministrativo: “Il lavoro continua, un pezzo di cammino è stato fatto. Ma il lavoro vero comincia adesso col governo della città. Sta a noi non sprecare questa occasione”.
Riguardo al percorso interno affrontato negli ultimi mesi, Di Sanzo sottolinea il metodo adottato: “Ho portato il mio contributo, cercando di ricostruire un quadro e un dialogo fra tutti. Qui c’era un obiettivo preciso: fare la migliore proposta possibile per la città. Lo abbiamo fatto, insieme. Ora quel metodo, fatto di ascolto reciproco e ricerca di soluzioni condivise, ci deve guidare”.
L’attenzione si sposta ora sulle sfide concrete e sull’importanza di fare rete: “Credo in una nuova stagione della città con la guida di Matteo Biffoni. Le elezioni sono finite, ora pensiamo a Prato. Il distretto tessile è sotto pressione, c’è il tema della lotta allo sfruttamento, dei costi energetici, del potenziamento degli organici del tribunale. Con Matteo, riprenderemo a fare un asse tra Prato e la mia azione, e quella di Marco Furfaro, in Parlamento”.
In chiusura, uno sguardo al gruppo di consiglieri eletti e alle prospettive del partito: “Abbiamo già una classe dirigente giovane, basti guardare gli eletti. Si tratta di rafforzarla e di incoraggiarla. Sono convinto che la nostra comunità saprà guardare anche al futuro“.







