Alla vigilia del tavolo istituzionale dedicato alla vertenza Alba Srl, il Partito Democratico di Prato apre uno spazio di confronto pubblico per affrontare con serietà e responsabilità le questioni che attraversano il nostro distretto tessile.
Mercoledì 10 dicembre, alle ore 21:00, ci ritroveremo al Circolo PD Soccorso (Via Padova 51, Prato) per discutere insieme delle forze che oggi agiscono nel distretto e che ne determineranno gli equilibri e gli orizzonti futuri.
Un distretto che deve ripartire dai diritti
Immaginiamo – e dobbiamo pretendere – un distretto in cui lavoro regolare, sicurezza, trasparenza negli appalti e rispetto dei diritti non rappresentino una “buona pratica”, ma il livello minimo, la base da cui costruire sviluppo, innovazione e competitività.
Un distretto che riconosce la centralità della persona, la qualità del lavoro e la legalità come pilastri indispensabili per una crescita sostenibile.
Il ruolo della politica e il valore della rappresentanza
Al centro del nostro incontro ci sarà anche una riflessione sul ruolo della politica:
- tenere insieme tutte le parti coinvolte,
- rafforzare la sindacalizzazione,
- promuovere ricerca e innovazione,
- favorire la partecipazione delle comunità con background migratorio, che rappresentano una componente fondamentale del distretto,
- e soprattutto creare le condizioni affinché nessuna persona sia costretta a vivere nel ricatto.
La politica ha il compito di costruire ponti, non di alzare muri; di garantire diritti, non di tollerare zone d’ombra; di combattere lo sfruttamento con strumenti concreti, non con slogan.
Oltre la denuncia: servono modelli nuovi e coraggiosi
Non basta più limitarsi a denunciare la gravità dei fatti che continuano a susseguirsi nelle ditte del territorio: dalle violenze ai picchetti davanti ai cancelli, fino alle intimidazioni nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici più fragili.
Serve un modello strutturale che:
- sradichi lo sfruttamento,
- responsabilizzi committenti e subfornitori,
- rifiuti ogni forma di “scudo penale”,
- e rafforzi controlli, trasparenza e tracciabilità lungo l’intera filiera.
Perché un distretto moderno non si costruisce sul ricatto, ma sulla dignità, sulla partecipazione, sulla trasparenza, sulla responsabilità condivisa.
È su questi principi che vogliamo confrontarci, con la convinzione che Prato possa essere un laboratorio nazionale di innovazione sociale, economica e produttiva.













