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Bilancio, Rocchi (PD): “Il tesoretto di cui la giunta Cenni si vantava, non era che una serie di conti lasciati da pagare”

“Dalla commissione congiunta Bilancio e Garanzia è emerso che quanto denunciato dalla giunta Biffoni al suo insediamento è purtroppo una drammatica realtà: la vecchia giunta guidata da Roberto Cenni ha lasciato i conti tutt’altro che in ordine. A distanza di anni, nonostante il centrodestra abbia sempre affermato che era tutto a posto, vengono certificati quei buchi che il Pd ha sempre denunciato e che l’amministrazione attuale si trova a dover risanare. Prima i 5 milioni di spese legali dovuti all’ostinata scelta di procedere con il processo Swap a Londra, risparmiabili se solo la vecchia giunta avesse fatto la scelta di tutti gli altri i comuni coinvolti, e cioè quella dell’accordo transattivo. Poi il disavanzo di 14 milioni di euro che non è stato fatto emergere nei bilanci 2012 e 2013, e che la Corte dei Conti ha qualificato ora come “disavanzo ordinario” obbligando l’attuale amministrazione a ripianare il tutto in soli tre anni. La verità è che negli ultimi anni di mandato, la giunta Cenni non ha accertato il reale disavanzo e fatto scelte rischiose che oggi paghiamo. Adesso, come sempre, sarà l’attuale amministrazione a dover rimettere a posto i conti, riapprovando tutti i rendiconti dal 2012 al 2014 e prevedendo il rientro triennale del disavanzo. Lo dovrà fare non aumentando le tasse, non tagliando i servizi e rispettando gli impegni presi in campagna elettorale. Non siamo preoccupati per lo stato di salute dell’ente ma rimane l’amarezza di constatare, ancora una volta, che il “tesoretto” che il centrodestra diceva di aver lasciato alla città in realtà era fatto solo di conti da pagare”.
Lorenzo Rocchi – capogruppo PD
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