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BIFFONI PORTA PRATO AL CONSIGLIO DEI MINISTRI, SUBITO PROPOSTE CONCRETE

13.06.2014

Si è aperto con i saluti del Presidente del Consiglio Matteo Renzi il primo Tavolo Prato presso la presidenza del Consiglio che si va ad affiancare al tavolo già aperto presso il ministero degli Interni. Il premier ha garantito massima disponibilità del Governo a recepire le richieste del sindaco di Prato Matteo Biffoni e a dare risposte concrete e quanto più immediate. Insieme al sottosegretario Luca Lotti erano presenti il ministro degli Affari regionali Lanzetta, il sottosegretario Bocci per il ministero degli Interni, il sottosegretario Giacomelli delegato anche da De Vincenti per il Mef, il sottosegretario Ferri per la Giustizia e i delegati dei ministeri del Lavoro, delle Infrastrutture e dello Sviluppo economico.

Il sindaco, insieme al prefetto, al presidente della Regione e al presidente della Provincia e ai parlamentari pratesi, ha illustrato le principali necessità della città di Prato. E’ stato chiesto innanzitutto un potenziamento degli organici non solo delle forze dell’ordine ma soprattutto della Repubblica: “Non possiamo più considerare la questura di Prato dai fascia C, al pari di Pistoia o Siena, per la particolarità della situazione della nostra città. Allo stesso tempo dobbiamo risolvere il nodo del tribunale, dove non si riesce a smaltire la grande quantità di lavoro per problemi di organico oltre che per la necessità di avere un nucleo adeguato di traduttori”. Su questo aspetto il ministero della Giustizia ha immediatamente annunciato la pubblicazione del bando che permetterà la sostituzione del procuratore Toni che lascerà l’incarico a luglio (evitando così che il posto resti vacante troppo a lungo) e una collaborazione con il ministero degli Esteri, per avere un nucleo adeguato di traduttori. Particolare attenzione è stata sottolineata sulla necessità di un supporto alle aziende del territorio e al mondo del lavoro. Iniziative concrete sono già state messe sul tavolo dal ministero dell’Economia.

Un tavolo che si traduce in atti concreti di cui i vari ministeri renderanno conto al prossimo tavolo che si terrà a Prato prima della pausa estiva. Soddisfazione da parte del sindaco e del presidente della Provincia che ha commentato: “Finalmente si è spostata l’attenzione sui problemi di Prato a 360 gradi, concentrandosi non soltanto sul pur importante tema della sicurezza e della lotta all’illegalità attraverso i controlli delle forze dell’ordine, ma su tutti gli aspetti, dalla certezza della pena e della conclusione dei procedimenti al sostegno alle aziende sane del nostro distretto. E soprattutto si sono poste le basi sul futuro del distretto e sui progetti che il governo può sostenere per un nuovo sviluppo del nostro territorio”.

Fonte: Ufficio Stampa Comune Prato

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