I dem pratesi aderiscono alla mobilitazione dei Sudd Cobas: “Bene la richiesta di aprire un tavolo presso la Prefettura”
PRATO, 29 marzo 2025 – “File interminabili fuori dalla Questura, persone costrette a dormire all’aperto e sotto la pioggia, permessi di soggiorno che arrivano già scaduti. Sono situazioni inaccettabili in un Paese che vuol dirsi civile e democratico. Precarietà, illegalità, insicurezza e violazioni dei diritti fondamentali passano anche da qui. Migliaia di lavoratori, lavoratrici, studenti e famiglie che cercano stabilità, regolarità, un lavoro sicuro e l’opportunità di contribuire alla nostra comunità, sono invece respinti nella precarietà. Una condizione che un pratese su 4 vive sulla propria pelle. Come Partito Democratico di Prato aderiamo alla mobilitazione dei Sudd Cobas e condividiamo la richiesta di aprire un tavolo presso la Prefettura con il coinvolgimento della Questura, a cui il governo non da nemmeno gli strumenti adeguati per svolgere il servizio. A livello nazionale serve una riforma delle norme sull’immigrazione, ma ci sono molte proposte concrete, promosse anche dalle associazioni di migranti, che si possono fare nell’immediato. Alcune sono già state sperimentate proprio qui a Prato. La nostra città può essere capofila di una sperimentazione nazionale sui permessi di soggiorno, spostando la competenza amministrativa per la verifica dei requisiti dalle Questure ai Comuni, con l’assegnazione delle relative risorse. Le migrazioni non possono continuare a essere trattate come un problema di ordine pubblico. Il PD è pronto a dare il suo contributo per una città che sappia davvero garantire diritti e dignità a tutte le persone che la abitano”.







